Spesso sentiamo parlare di santi del ghiaccio senza comprenderne il reale significato. È una leggenda medievale o un periodo climatologico che i giardinieri temono, soprattutto nel mese di maggio? Chi sono questi tre Santi? Quali sono le radici di questa convinzione e perché persiste attraverso i suoi detti? In questo periodo che consigli dai agli agricoltori e ai giardinieri come te? Infine, questo fenomeno sta cambiando con il cambiamento climatico? Abbiamo fatto il punto per te.

Qual è il significato dei santi del ghiaccio?

Ogni anno, il periodo degli  Ice Saints  (e non Holy Ice), che è considerata una spada di Damocle puntata sopra i loro raccolti e piantagioni. Questo periodo corrisponde alle date delle feste di tre santi – San Mamert, San Pancrazio e San Servais – celebrate l’11, 12 e 13 maggio di ogni anno. È segnato dalla fine del calo delle temperature e dalla comparsa delle ultime gelate. Una volta trascorse queste tre date, fin dall’Alto Medioevo si credeva che non gelasse più. Questa credenza medievale persiste da secoli e ci interroga sulla sua veridicità.

Storia degli Ice Saints

Le origini degli Ice Saints risalgono al VI secolo e alla leggenda secondo cui temperature particolarmente fredde possono portare gelate per 3 giorni a maggio di ogni anno. L’osservazione del ripetersi di questo fenomeno del gelo spiega la nascita di questa leggenda medievale. Secondo la tradizione i contadini invocavano i tre Santi per proteggere i raccolti dal forte abbassamento delle temperature e dal gelo (fenomeno della Luna Rossa). Si pensava che una volta passato questo periodo il gelo non fosse più da temere.

La tradizione è continuata nei secoli attraverso le credenze dei tempi moderni e contemporanei. Oggi, anche se persistono molti detti, contadini, viticoltori e giardinieri non invocano più i santi alla vigilia delle prime gelate dei Santi del Ghiaccio. Tuttavia, molte persone continuano a parlare degli Ice Saints e tengono conto di questo periodo per proteggere i propri raccolti o evitare certe piantagioni che sarebbero troppo premature.

Chi sono gli Ice Saints?

L’11 maggio si festeggia San Mamerto di Vienna, vescovo di Vienna in Gallia dal 460 al 475 circa. È il santo più strettamente legato agli Ice Saints. È lui infatti all’origine delle Rogazioni nella Chiesa cattolica.

San Pancrazio di Roma nacque in Frigia nel II secolo. Si festeggia il 12 maggio. All’età di 14 anni si convertì al cristianesimo. Viene denunciato dall’imperatore e viene decapitato. Considerato puro già dalla giovane età, divenne patrono dei bambini, degli adolescenti e protettore degli animali domestici e delle greggi.

Il 13 maggio si festeggia San Servais di Tongeren, nato in Armenia nel 300. Nominato vescovo di Troyes, si distinse per la sua eloquenza e per la difesa dei principi del Concilio di Nicea. È particolarmente utilizzato per proteggere il bestiame dall’afta epizootica.

Ritenendo nel 1960 che questi tre santi fossero troppo legati a pratiche agricole venate di paganesimo, la Chiesa cattolica li sostituì con altri santi estranei alle credenze popolari. Nel calendario attuale compaiono quindi Santa Estella per l’11 maggio, Sant’Achille per il 12 maggio e San Rolande per il 13 maggio. La celebrazione dei santi, invece, varia a seconda della regione.

La scienza dietro gli Ice Saints

E la scienza? Gli Ice Saints sono un fenomeno meteorologico? Sappiamo che l’  abbassamento delle temperature  durante la prima metà di maggio è causato dal passaggio di aria fredda portata dalla corrente nordatlantica. Questo è un fenomeno chiamato “luna rossa” e quindi sperimenta il gelo durante la notte.

Secondo le credenze popolari, trascorso questo periodo, non c’è più motivo di temere il gelo. Ma per quanto riguarda realmente le temperature? Cosa dicono esattamente i meteorologi? Durante gli Ice Saints la temperatura può scendere fino a -10 gradi. Se guardiamo le temperature minime degli ultimi anni durante gli Ice Saints, vediamo, non sorprende, che sono contrastanti da un anno all’altro; il tempo è imprevedibile.

Gelo sulla piantagione

Impatto degli Ice Saints sul giardinaggio e sull’agricoltura

La primavera è un periodo di grande instabilità meteorologica caratterizzato da periodi di ondate di freddo o di caldo estremo. Questa instabilità climatica impone agli agricoltori, ai viticoltori e ai giardinieri di prestare particolare attenzione a ciò che piantano. Questo breve periodo di gelo è infatti particolarmente temuto dai lavoratori agricoli  che temono di vedere i propri raccolti congelarsi  e di perderli. Le gelate possono infatti danneggiare o uccidere i giovani germogli e compromettere così il futuro raccolto. Gli alberi da frutto sono particolarmente sensibili a questo periodo di temperature in calo.

Lasciati guidare da alcuni consigli pratici su  quando piantare  o trapiantare, come proteggere le piante sensibili e quali piante seminare  prima e dopo gli Ice Saints.

Se vivi in ​​una regione calda come il sud della Francia, potrai infatti piantare prima. In montagna invece è preferibile attendere la fine di maggio.

È sbagliato dire che non dovresti piantare davanti agli Ice Saints. Si possono piantare diverse piante che non sono troppo soggette al gelo (chiamate piante resistenti al gelo), come piselli, fagioli, carote e ravanelli. Questo vale anche per alberi e  arbusti  (bosso), piante perenni e fiori come le primule. Tuttavia, non è consigliabile piantare verdure soggette al gelo come pomodori, zucchine, peperoni, melanzane o meloni, che sono piante soggette al gelo, prima degli Ice Saints.

Se hai piantato e seminato prima degli Ice Saints, fai attenzione al calo delle temperature e non esitare a proteggere le tue piante utilizzando una copertura invernale, un telone o un pacciame per limitare i danni dovuti a possibili gelate. Se hai piante in vaso, considera di spostarle all’interno o in un luogo riparato. Aspetta che le temperature si stabilizzino dopo gli Ice Saints per seminare i semi direttamente nel terreno, soprattutto le piante sensibili al freddo. Ricordatevi infine di annaffiare le vostre piante a fine giornata, perché l’acqua riscalda il terreno e limita gli effetti del freddo alle radici.

Quando è la data degli Ice Saints nel 2024?

Gli Ice Saints si svolgono ogni anno a metà maggio. Nel 2024, la data di inizio delle gelate tardive è l’11 maggio.

  • Saint-Mamert, giovedì 11 maggio 2024
  • San Pancrazio, venerdì 12 maggio 2024
  • Saint-Servais, sabato 13 maggio 2024
  • Saint-Yves, venerdì 19 maggio 2024
  • Saint-Urbain, giovedì 25 maggio 2024

Quali sono le date dei 3 Ice Saints nelle regioni meridionali nel 2024?

Nelle regioni meridionali dove il clima è diverso si parla più di Santi Cavalieri che precedono i Santi del Ghiaccio.

  • Saint-Georges, 23 aprile 2024
  • San Marco, 25 aprile 2024
  • Saint-Eutrope, 30 aprile 2024

Gli Ice Saints nella cultura popolare

Questa credenza medievale attraversa i secoli attraverso pratiche ma anche attraverso detti e proverbi ancora in uso nelle campagne.

Alcuni esempi classici di proverbi e detti:

  • “I santi Pancrazio, Servais e Bonifacio portano spesso il gelato. »
  • “Stai attento, il primo dei santi del ghiaccio, spesso ne tieni traccia. »
  • “Prima di Saint-Servais, niente estate; dopo Saint-Servais, niente più gelo. »
  • “Quando piove su Saint-Servais, per il grano, brutto segno. »
  • “Mamert, Pancrace, Servais sono i tre santi del Ghiaccio, ma Saint-Urbain li tiene tutti in mano. »
  • «Saint-Servais, Saint-Pancrace e Saint-Mamert trascorrono insieme un breve inverno. »
  • “Erbinet (o Urbinet), il peggiore di tutti quando parte, perché rompe il rubinetto. »
  • “Se piove il giorno di Sant’Urbain, arriveranno quaranta giorni di pioggia. »
  • «Saint-Servais, Saint-Pancrace e Saint-Mamert trascorrono insieme un breve inverno. »
  • “Marquet, Georget e Philippet sono tre rompicoppe. »
  • “Negli Ice Saints, chi porta la barba non se la rade per tre giorni. »
  • “Attenzione ai santi del ghiaccio!” »

Gli Ice Saints nell’era dei cambiamenti climatici

Il riscaldamento globale è una realtà che si impone su scala globale. Osserviamo in tutto il mondo da diversi decenni l’aumento delle temperature con fasi di ondate di caldo anomale, il ritiro dei ghiacciai, la mutazione degli ambienti naturali… Ma che dire degli Ice Saints? I cambiamenti climatici influiscono su questo periodo di fine delle gelate?

Le statistiche meteorologiche francesi indicano rare gelate durante questo periodo di luna rossa. Il numero delle ondate di caldo è infatti in forte aumento in Francia e, di conseguenza, il numero di giorni di gelo annuali continua a diminuire, secondo  Météo-France . Per quanto riguarda gli Ice Saints e la fine delle gelate dell’11, 12 e 13 maggio di ogni anno, è difficile trarre conclusioni troppo affrettate.

La meteorologia è infatti una questione di probabilità e non disponiamo ancora di sufficienti registrazioni statistiche della temperatura per stabilire una regola o una tendenza generale. Non vi è alcuna garanzia che non si verifichino più episodi di raffreddore occasionale a metà maggio, fino all’inizio di giugno o addirittura a metà aprile a seconda delle regioni. Ne sono un esempio gli episodi di gelo di fine aprile 2017 e aprile 2012, che sono stati disastrosi per molte colture.

Nel complesso, gli esperti rispondono che al momento non vi è alcuna garanzia che non si verifichino più episodi di raffreddore occasionali o localizzati a metà maggio. Si consiglia pertanto di seguire attentamente le nostre istruzioni e consigli per piantare e proteggere le colture prima e dopo gli Ice Saints.

Ciò che devi ricordare è che gli episodi di freddo possono persistere e che è più prudente proteggere i tuoi raccolti ben prima degli Ice Saints come ti abbiamo consigliato in precedenza.

Infine, se vuoi davvero farti un’idea personale dell’impatto del riscaldamento globale durante gli Ice Saints, puoi provare a piantare prima e osservare cosa succede nel tempo avendo pianificato una semina e un impianto sufficienti per piantare dopo Santi del ghiaccio.